Nuova Zelanda. Il luogo ideale dove sci …volare

Report | 18 giugno 2012 |

Un’amica ci racconta del viaggio, dell’esperienza, in uno dei paesi che sta diventando meta frequente per tanti snowboarder e freeskier che scelgono la Nuova Zelanda per rimanere a contatto con la neve durante i nostri mesi estivi, vivendo nell’atmosfera invernale e, perchè no, sfruttando l’opportunità per visitare e vivere luoghi dal paesaggio incredibile.

La prima volta che ho visto le vette delle alpi neozelandesi ero ancora in volo dall’Europa, dopo quasi 30 ore di viaggio e aver sorvolato mezzo globo sembrava incredibile trovare là sotto nel bel mezzo dell’Oceano Pacifico questo arcipelago incontaminato dalla familiare forma di un’Italia downunder.
Le montagne spiccavano e attiravano la mia attenzione non tanto per l’imponenza, il massiccio più grande e alto è il Monte Cook che non supera di molto i 3300 mt, ma la straordinaria realtà incontaminata in cui sono inserite.


Tramonto su Lake Wanaka

Infatti la cosa che per prima rimane impressa nell’arrivare in New Zealand è proprio la magnificenza della Natura che la contraddistingue, credo che siamo rimasti tutti a bocca aperta durante il primo quarto d’ora di That’s it That’s all nel vedere certe immagini di paesaggi neozelandesi…ebbene è il caso di dire che è proprio così.
Una Natura che regala paesaggi mozzafiato molteplici, basta percorrere qualche decina di kilometri delle poche strade dell’entroterra per rendersene conto.

Il mio primo viaggio è stato da Christchurch, maggiore città dell’Isola del Sud, a Wanaka, quella che per qualche mese è stata la mia home town fisica ma che ancora oggi rimane dimora del mio cuore; non ho conosciuto nessuno che sia stato a Wanaka e non ne sia rimasto stregato.

Un viaggio di quasi 500 km di natura selvaggia, massicci innevati specchiati su immensi laghi color smeraldo, valli incontaminate di paesaggi rocciosi quasi lunari intervallati da colline dolcissime ricoperte da prati verdi punteggiati da milioni di pecore, una rassicurante e morbida presenza nel vuoto quasi totale del paese.

Wanaka è una vera perla, un posto incantato, quasi lo stereotipo della cittadina perfetta. Posta sulla costa meridionale dell’omonimo lago conta non più di 5mila anime distribuite però su una superficie molto vasta, l’impronta inglese con ville immerse nel verde e l’aria lacustre molto rilassata che si respira tradisce la fama di massima località turistica sia invernale che estiva del Paese…ci pensano però i ragazzini locali, tutti rigorosamente in skateboard che scorrazzano per le strade e nel bellissimo skatepark in centro a ricordarci la vera natura del posto: un life style molto free che richiama tantissimi giovani da tutto il paese e non solo per la stagione invernale, spesso backpakers che sperano poi di trovare qualche forma di guadagno per potersi fermare e vivere alla grande una stagione qui!

 
Wanaka e il suo lago

Un’esperienza che un amante dello snowboard o freeski dovrebbe fare almeno una volta nella vita…

Ma innanzitutto qui dimentichiamoci l’idea di resort sciistico come siamo abituati a viverlo in Europa e la concezione di settimana bianca sulle nostre Alpi festaiole e vipparole, Wanaka infatti non ha proprie strutture sciistiche ma è, diciamo così, il campo base per vari resort che si sviluppano attorno nel raggio di circa 30-35 km.

Wanaka mantiene quindi alla base la sua essenza di centro urbano di riferimento della regione, anche se la presenza di bar, locali notturni, apreski e negozi di articoli sportivi fornitissimi la rimanda allo status di località turistica a tutti gli effetti.

I resort che si trovano attorno riescono nella loro varietà a soddisfare qualsiasi esigenza: Cardrona è l’ideale per chi deve imparare e vuole avere tutto a portata di mano in un unico posto, strutture che seguono una perfetta progressione dal campo scuola alle piste nere, fuoripista e un ottimo park attrezzato con salti e rail su linee differenti, due halfpipe e un big air sempre curatissimi, neve permettendo. Personalmente la mia esperienza di insegnamento a Cardrona è stata davvero bella, un team molto affiatato ed etereogeneo proveniente da tutto il mondo con cui condividere la passione per lo sport e l’insegnamento è stato uno stimolo di crescita continuo.


Cardrona e qualche dettaglio delle strutture dello slopestyle e il pipe durante i Burton NZ Open

Più a nord troviamo Treble Cone che è invece lo spot perfetto per lo skier esperto che vuole regalarsi grandi emozioni nelle giornate di powder, ideali sono i giorni di sole post perturbazione con la vista mozzafiato sul lago di Wanaka, sembra davvero di sciare sulle nuvole…

Sul versante opposto a Cardrona invece ci sono Snowfarm, paradiso dei fondisti e lui…il mitico Snowpark NZ, attrazione mondiale dei freestyler che qui davvero trovano di che divertirsi…


Snowpark Nz qualche sera durante la settimana permette di godersi una night session

Snowpark è davvero uno di quei posti che finchè non li vedi non ci credi, 35 Km da Wanaka di cui gli ultimi 15 che salgono in quota su strada sterrata. Da sotto davvero pare di salire nel nulla poi ad un bel tratto si apre sulla sommità della montagna l’avvallamento naturale dove trovano posto un super pipe gigante, linee slopestyle M, L e XL ed una miriade di rail, box, scalinate dalle forme e sviluppi più improbabili separati dall’unica seggiovia quadriposto che garantisce la risalita…l’aria che si respirà qui è incredibile, questa mecca australe del freestyle e Cardrona sono teatri di grandi eventi internazionali come Nz Burton Open e i NZ Winter Games e diventano lo spot ideale per i promo shooting di brand e pro rider.
Qui infatti i rider arrivano da tutto il mondo, Europa, Nord America, Asia e il livello freestyle sia ski che snowboard è davvero alto.


Una delle particolari stutture reallizate per uno shooting a Snowpark NZ

Ma le montagne neozelandesi sono l’ideale anche per gli amanti del freeride, compagnie di trasporto in elicottero vendono numerosissimi pacchetti di volo per ascese sulle vette più incontaminate. La morfologia brulla delle montagne prive di vegetazione permette delle run di freeride davvero incredibili….se si pensa poi alla quasi totale mancanza della presenza dell’uomo in alcune zone l’adrenalina sale a livelli altissimi!

Ma a parte le attività sportive invernali, la Nuova Zelanda è davvero una meta meravigliosa per i viaggiatori. Nonostante non sia un Paese per alcuni versi molto sviluppato (pochissima popolazione soprattutto nell’isola del sud, mezzi di trasposto pubblico quasi inesistenti, zone quasi totalmente disabitate) è comunque molto facile viaggiare e scoprire un territorio veramente incredibile. L’ideale è avere un mezzo proprio, la massiccia presenza di backpakers che vanno e vengono costantemente da tutto il mondo alimenta un vivacissimo mercato di compravendita di auto e van.




Scorci di alcuni dei meravigliosi panorami della Nuova Zelanda

Strutture turistiche disseminate nei maggiori centri assicurano punti di riferimento sicuri, ma anche lasciarsi coinvolgere dallo spirito libero del viaggiatore di strada è assolutamente indicato magari entrando in diretto contatto con la gente del posto che con meraviglia e orgoglio saprà consigliarvi sempre il meglio per scoprire questo incredibile Paese.

Una meta davvero affascinante da scoprire e vivere totalmente, percorrendo le strade immerse nei paesaggi più spettacolari, costeggiando le coste selvagge dove non è affatto raro fare qualche simpatico incontro ravvicinato con pinguini o leoni marini.

Un viaggio che da tutti i punti di vista offre molteplici stimoli e regala davvero bellissime emozioni!


Oltre a leoni marini, foche e pinguini si possono avvistare delfini e balene attraverso tour organizzati. Invece più difficile da avvistare in natura è il Kiwi, il particolare uccello senza ali, simbolo della Nuova Zelanda.

Testo e foto: Letizia Volta

 

Clicca qui per vedere anche il foto report del viaggio in New Zealand del nostro Gian Luca ‘Jimmi’ Zanetti

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