Dal profondo sud ci arriva un dettagliato report di una domenica sull'Etna da incorniciare. Lasciamo che siano loro a raccontarci cosa è successo..
L’organizzazione di un evento richiede una dedizione ed una costanza inumane, devi spendere ore ed ore del tuo tempo a pensare, sistemare, investire energie solo per far incastrare ogni cosa come in un tetris gigante… ogni cosa deve andare al suo posto altrimenti corri il rischio che il giocattolo si rompa o la macchina organizzativa si inceppi… ed è per questo che nelle settimane passate fra me, Riccardo, Luca e Guglielmo sono intercorse una quantità di telefonate da far sogghignare di gioia gli operatori telefonici… e far lagnare le nostre tasche vuote… ih ih ih…. Ma me la rido, la soddisfazione è cosi “sincera” che mi ripeto che va bene cosi… 

Mi sono reso finalmente conto che il tempo stava stringendo quando è arrivato il giorno di caricare le strutture e portarle a da Piano Battaglia a Piano Provenzana… qualche giorno prima le abbiamo disseppellite da metrate di neve… e sabato 20 è il giorno del grande “viaggio”… isterici nervosismi, sabato mattina infernale… fa caldo, il tipo che doveva prestarmi il furgone mi “posa”, dò di matto, poi arriva la soluzione, anime pie dal cuore d’oro ne esistono ancora, risolvo con il furgone e parto per Piano battaglia… la strada che collega Nicosia a Piano Battaglia non si può definire strada, è solo un insulto d’asfalto, quando questo è ancora “incollato” al suolo per il resto è un odissea di curve che si rincorrono… 
Luca e Riccardo sono già li, Franco, il gestore dell’impianto di PB, ci avrebbe dovuto dare una mano nel trasportare le strutture dagli impianti al parcheggio ma anche lui ha adottato la tecnica riservatami per il furgone “il posaggio”… per telefono sbotto, urlo nell’orecchio di mio compare Riccardo, che impotente se la ride mentre io tiro giù “coccoloni” impronunciabili…impreco e mi danno!!! Che se ne vadano tutti al diavolo… non puoi fidarti di nessuno o meglio puoi fidarti davvero di poche persone… e così per lenire le pene decidiamo di slidarci il box messo in salita per rendere tutto più difficile… boardlside, 50-50, frontslide, 270 in, 180 out…. Tornare a slidare mi dà fiducia… ma il tempo stringe e dobbiamo trovare la soluzione… anche Piano Battaglia ci regala la bontà di Alberto, il noleggiatore, che ci mette a disposizione la sua motoslitta… ed è fatta… furgone carico come bestia da soma… ferraglia ovunque, rail che schizzano in aria e si parte per Linguaglossa… il viaggio è interminabile… la temperatura alle stelle e fontane di vapori ed acqua all’interno dell’abitacolo ma come direbbe un grande comico: E’ bene quel che finisce bene… potevo rimanere offeso!!! 
Tutta la ferraglia al suo posto… poi anche “qui” è giovedì ed il resto lo sapete… venerdì 26 e sabato 27 continuiamo ad sistemare tutto, ci occupiamo delle benedette salsicce… chi doveva farlo se ne lava le mani… maledetto ponzio pilato…maledetti salsicciari scomparsi!!! E Basley per fortuna ci trova la soluzione in un batter di ciglio! Grande ragazzo che fra due “vecchi” hai il colpo di genio che salva la situazione… Affiniamo il tiro, prepariamo il park, con l’indispensabile aiuto di Sandro e Lukino, di Gigi e di Lidia… e poi arrivano Antonio che si “spende” come un matto per darci una mano ed anche Simone surfer… il grande Maurizio ed il “suo” gatto che fresano e lavorano una neve marcia ed acquosa ma nonostante le pessime condizioni tira tutto a lucido… la cooperazione e collaborazione permette risultati altrimenti irraggiungibili… 
Aperitivo da Windsurf Center… la “cummacca” si dedica alla carne di cavallo, io che di carne ne apprezzo una sola qualità non commestibile, finalmente me ne torno a casa per togliermi gli scarponi e farmi una doccia… e nella notte fra sabato e domenica ho temuto il peggio, LuKino e Sandro tornano a casa con qualche litro di sprite e vino che ha preso il posto del sangue nelle loro vene.. Riccardo sembra quasi sobrio ma sono le 2 e mi hanno appena svegliato… quindi è lecito avere dubbi sulla mia interpretazione delle cose… 
Ho pensato nell’attimo in cui sono andato alla porta per farli entrare che domani non si sarebbero mai alzati… ma sbadiglio e me ne torno a dormire… Il cuore esplode in gola… la pala shepa… e le mani spargono sale… chimici snocontadini che concimano il loro terreno… rampe da far ghiacciare e il solfato ammonico per fortuna fa il suo sporco ma efficace lavoro… dividiamo i compiti e tante buone mani spendono energie per rendere tutto pronto prima che i rider comincino ad arrivare… un sole di primavera accarezza energico la pelle, in fondo in un angolo la rocca di Taormina che si specchia in un mare placido e denso e davanti a me un park da far paura… 9 “pezzi di ferro”…2 box piatto, 1 kink rail, 2 (piramidi) kink box salita piatto discesa da 9 e da 6, 1 rail a sezione tonda, 1 flat box 1x12, 1 raibow box, 1 pneumatico da trattore da bonkare, 2 salti uno piccolo per principianti ed uno da 5 per medi… il colpo d’occhio è davvero impressionante per un attimo mi sono sentito catapultato in un park delle alpi… certo la neve granita è una nostra prerogativa cosi come l’odore di zolfo che sfiora i fianchi del vulcano e poi ti riempie le narici o pini larici endemici dell’etna mi ricordano immediatamente dove sono… ma è davvero figo!!! Che bel lavoro che stiamo facendo, sembra quasi “vero”… 
Il contest è una festa, i rider si iscrivono, mentre i due dj sparano musica, alternandosi alla consolle al ritmo di rock, indie, dubstep e qualche piccola chicca direttamente dalla fine degli anni 70… mi stavano venendo giù i lacrimoni quando love will tear us apart ha squarciato l’aria. I rider vestono la maglia creata per il contest, e poi su e giù per il park, il format prevede 2 ore e mezza di sessioni libere dove il partecipante può girare come e dove vuole, dal salto per principiante al kink rail nazi, non ci sono regole se non saltare, agganciare e slidare… Non ci sono run predefinite cosi i vari atleti non sentono il peso di venir giudicati… ma occhi discreti osservano, prendono appunti e vigilano attenti sulle varie manovre che i rider mostrano… 5 giudici mischiati “fra la folla” che non si perdono un solo trick per essere il più obbiettivi possibili… L’aria si scalda e mentre i minuti passano le manovre si fanno più solide e si cominciano a vedere trick belli spessi… rodeo e bummmmmmm la folla esplode in sonori stupori e scroscianti applausi, 3sad grab, back flip… il super sempre stiloso method , rodeo, nosegrab e i trick rail: nose slide frontside disaster, noseslide to lipslide.. 2 ore e mezza di sano snowboard tutto condito da un’aria di festa, gente che si gode lo spettacolo, che sfumacchia, che applaude ed incita i rider ad andare grosso… cartelle come “dio comanda” e volti davvero felici, si respira una bella atmosfera sembra quasi una festa fra amici, nonostante i 75 iscritti e molte facce nuove… 
Il sole fa la sua maledetta parte scalda la neve e la rallenta e non ci resta che andare giù di pala ogni qual volta ce ne fosse bisogno… ma nonostante i 15 gradi a 1800mt le strutture reggono, gli inviti alla “ferraglia” sopportano la pressione e gli atleti sono felici e soddisfatti… Ci si ferma solo mezz’ora per dar tregua ai partecipanti, il tempo di mangiare un boccone, fare 2 chiacchiere sistemare le rampe e si ricomincia per l’ultima mezz’ora… dove tutti sono invitati dallo speaker a dare il massimo, li gasa e si cominciano a definire i podi… le ultime run e poi tutti a godersi il meritato riposo… briefing fra i giudici ed ecco il podio... UOMINI 1° Arturo Cosentino 2° Luca Dipinto 3° Giorgio Turino 4° PierSanti DONNE 1° Dagmar Ingrassia 2° Lucia 3° Veronica D’Urso BEST TRICK Alessandro “Erba” La Tona BEST CRASH Domenico Canneti PREMIO SPECIALE KIDZ Sergio 
I premi sono tutti di spessore con un montepremi che supera i 3000 eurozzi, “mamma” Burton sponsor, tra gli altri, dell’evento ci ha inviato anche la tavola autografata con la quale Giorgio Ciancaleoni è arrivato 4° all'Air & Style rookie quest'anno… L’assegnazione dei premi ed il podio sono il solito panico in classico stile SFC… un delirio, con una premiazione piuttosto particolare con le signorine rider a dare spettacolo e a calarsi nella parte di super vallette… I numeri di questa manifestazione hanno dell’incredibile considerando la prima edizione dell’evento: 75 iscritti 4 regioni presenti (Sicilia, Calabria, Puglia, Piemonte!) oltre 250 spettatori oltre 3000 € di montepremi 12 strutture presenti al park 10 persone addette allo svolgimento della manifestazione 150 panini 18 litri di vino 25 kg di solfato per le rampe oltre 500 km percorsi Una domenica memorabile, di quelle che ti segnano, che scavano nel profondo e depositano buone vibrazioni e condividere tutto questo con i miei amici mi lascia davvero felice… con le ossa a pezzi ma carico ed entusiasta… Non resta adesso che augurarvi arrivederci ci rivedremo per darci nuovamente battaglia fra un anno!!! 
EPILOGO. I ringraziamenti e le maledizioni Devo come prima cosa cambiare un po’ i toni: molti snowboarder, ma alla fine un rider è solo un uomo o una donna, sono delle gran teste di “coperchietto”, molti rider hanno approfittato degli Energy drink che il nostro sponsor BURN ha messo a disposizione e fin qui nulla di male, la stupidaggine sta nell’aver disseminato l’area del park con decine di lattine che poi io ho dovuto raccogliere perché ritengo corretto lasciare il posto che ci ha ospitati almeno come lo abbiamo trovato… detto questo un grazie “sarcastico”, giusto se non si dovesse capire, va agli “uomini con le mani in tasca” che sono quelli che si riempiono la bocca di snowboard che si sparano le pose da poser ma che quando è ora di FARE non muovono un dito… però sono subito pronti a criticare, a sputare sentenze ed a giudicare, il più delle volte senza cognizione di causa, l’operato altrui senza essere capaci di spendersi, di essere protagonisti ma solo saccenti nullità che danno fiato alla bocca… Un altro grazie di cuore va a tutti quelli che ci hanno sbrindellato gli zebedei fottendosene letteralmente di chi si è sacrificato per rendere possibile l’evento, fottendosene del lavoro altrui ed utilizzando le strutture nonostante queste fossero chiuse, nonostante alcuni dello staff stessero lavorando e shepando e nonostante gli inviti gentili a rispettare gli orari ed i tempi di apertura… A molti sembrerà il solito rituale ma per noi è molto importante ringraziare chi ci ha sostenuto, senza i quali sarebbe stato impossibile mettere in piedi un evento del genere… qui in terronia non si investono soldi per lo sport, se non per la noia calcistica, aver ricevuto il sostegno di alcuni sponsor per noi e per lo snowboard made in sicily è stato fondamentale. 
Grazie a WINDSURF CENTER e al suo proprietario Valerio per i premi ed i gadget messi a disposizione e senza il quale io non avrei mai potuto raggiungere questi obbiettivi nel mondo dello snowboard… Grazie a BRETELLE MEGA STORE per il contributo in premi e per la collaborazione nello svolgimento finale del contest… giudici sempre attenti!!! Grazie a CITROEN CT AUTO…Catania e alla persona, nonché nostro amico, FEDERICO “neeri” FINELLI, grazie alla sua geniale follia e al grosso contributo elargito. Grazie a BURTON per aver accolto la manifestazione patrocinandola, dando così il giusto peso all’evento. Grazie a BURN per i suoi Energy drink Grazie a tutto lo staff della S.T.A.R. per il supporto concessoci, per il gatto che ci hanno messo a disposizione e per l’estrema gentilezza con la quale ci hanno sopportato… un grazie particolare a MAURIZIO per l’ottimo lavoro svolto e per la pazienza che ci ha riservato. Grazie a VULKAN SNOWGANG per il prestito di alcune strutture. Grazie a 3Lateral e Joe Mancuso, i due DJ che hanno suonato per il piacere di tutti Grazie a Gugliemo per le riprese video e per averci trasmesso la tenacia di non arrenderci mai. Grazie ad Antonio Farinella per quanto si è sbattuto per darmi una mano domenica per tenere le strutture sempre in ordine… ma quanto cazzo tengono queste rampe!!! Grazie a tutti di aver partecipato, grazie a tutti quelli che hanno dato visibilità all’evento promuovendoci e spingendo al massimo.. e grazie a tutti quelli che avrei dovuto ringraziare e che sto dimenticando di farlo… Last but not least un ringraziamento a tutti i ragazzi di EtnaSnow e Snowfight Club che insieme sono riusciti a creare qualcosa di incredibile e mai visto sull'Etna. Dimenticavo… algidi tramonti Bas… E’ disponibile online la fotogallery dell’evento cliccando qui Testo Peppe Bruno
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